La moda del figlio riparatore?

Se c'è una cosa che proprio non riesco né a comprendere, né tanto meno a condividere è l'usanza, ormai sempre più diffusa, di fare un figlio quando si hanno problemi di coppia.
Matrimoni che sono sul punto di fallire con avvocati già contattati per pararsi il culo in caso di separazione. Convivenze che trasformano la casa in una trincea a causa di frequenti e insostenibili litigi, con suppellettili che volano come frisby. O ancora importanti divergenze di carattere e di modi di vedere la vita che impediscono di vivere una relazione serena.
Tutte situazione che si tenta di salvare dicendo "Perché non facciamo un figlio?"
Non ho mai capito come un figlio possa essere la soluzione di tutto.
Da coppie consolidate che hanno avuto bambini, mi sento dire che l'arrivo di un figlio scombussola (non sistema) tutto, che anche le coppie più affiatate, a volte, vanno in crisi per l'arrivo di un bebè, che assorbe tutte le attenzioni e non lascia più spazio per concentrarsi su se stessi e di conseguenza sul partner.
Quindi mi chiedo: se veramente l'arrivo di un figlio è un momento delicato per una coppia (bello, per carità, ma anche stressante), in cui gli equilibri rischiano di saltare, com'è possibile che prenda piede questa moda del figlio riparatore?
Forse ad un certo punto desideri avere un figlio e inevitabilmente lo concepisci con la persona che hai accanto, giusta o sbagliata che sia.
Oppure riesci davvero a pensare che l'arrivo di un tenero pargoletto sanerà tutte le incomprensioni e le divergenze?
Io non credo.
Io credo che se ora litighi perché il tuo lui in ogni situazione ha un'opinione completamente opposta alla tua e che tu non riesci proprio a digerire, visto che si sfocia in frequenti litigate, come puoi pensare di riuscire a trovare un punto in comune sul tipo di educazione da dare a vostro figlio?
Se il vostro modo di affrontare i problemi è quello di urlare, insultarvi o allontanarvi da casa, facendo un figlio, non è che i vostri caratteri cambieranno, semplicemente non farete che coinvolgere anche il nuovo arrivato nella vostra "guerra dei Roses" e di certo lui non né sarà molto contento.
Se il sentimento che provate l'uno per l'altra sta scemando a causa di stress, impegni e pressioni della vita quotidiana, l'arrivo di un figlio, che di certo porta con se altri sbattimenti non indifferenti, non penso possa essere un buon metodo per ridare alla coppia il vigore di un tempo. Fare un figlio non è esattamente l'equivalente di concedersi una vacanza! Se hai bisogno di ritrovare la serenità di coppia, l'armonia e la complicità, fatti una settimana alle Maldive, non mettere al mondo un esserino inconsapevole che rischia di pagare i tuoi errori di valutazione!
Mi chiedo se il problema risieda nel fatto che si dà poca importanza alla notevole responsabilità che ci si assume quando si decide di donare la vita e farsi carico del futuro di un nuovo essere umano.
Io immagino un figlio come un meraviglioso modo di coronare un sentimento tanto forte quanto bello come l'amore, lo ritengo il più bel frutto di una coppia che ha deciso di vivere la propria vita insieme sempre e comunque.
Sono romantica? Forse sì o forse no. Comincio a credere di essere più razionale io di chi vive nell'illusione di sistemare tutto così, a tarallucci e vino.
Sono fermamente convinta che una decisione così importante debba avere dei presupposti più che solidi e il primo su tutti deve essere il benessere del bambino.
Un figlio non è un esperimento del tipo “proviamo così e vediamo se va meglio”, non è un pacco che puoi restituire alla “soddisfatti o rimborsati”. E' un fagottino che ha bisogno di amore e attenzioni per tanto tanto tempo e ha il sacrosanto diritto di nascere nelle migliori condizioni possibili. E' un cucciolo fragile, che affiderà alle nostre mani la sua intera vita, che si porterà dietro tutto ciò che noi scriveremo nella sua mente pura e delicata, che subirà inerme i nostri errori.
Per questi motivi, se non sono in grado di dare a mio figlio una situazione familiare stabile, due genitori che si amano in armonia e che saranno presenti SEMPRE, mi sentirei un egoista a mettere al mondo un bambino perché “ho bisogno di lui” per sistemare la mia relazione.
Per come la vedo io sono i bambini ad aver bisogno dell'aiuto dei genitori, non il contrario, perché donare la vita deve essere un gesto di amore incondizionato, non la soddisfazione di un nostro bisogno.
Credo che se non si parte da questo presupposto, si parte davvero male!

Commenti

specchioscuro ha detto…
qui hai molto ragione...
CosmoGirl ha detto…
Grazie! :)
Anonimo ha detto…
parole sante..

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