L'autunno ci giudica

I colori cambiano. Si accendono i gialli, gli arancioni e i rossi e si spegne il verde rigoglioso. Si fa avanti il grigio che prende il posto dell’azzurro. Arriva la pioggia. Per le strade si sente l’odore delle castagne. La gente inizia a indossare giacche e maglioni. Mia mamma mi regala l’annuale melagrana “che non devo mangiare perché porta bene”. Si chiudono le finestre e si accendono i caloriferi. La casa diventa una cuccia calda dove rifugiarsi. È finita l’estate e l’arrivo dell’autunno spinge alle riflessioni.

I buoni propositi dell’autunno.
Si sceglie una nuova attività fisica per combattere la pigrizia e i chili di troppo. Si comprano delle tende nuove per dare un tocco diverso alla casa. Si cerca un nuovo lavoro. L’autunno è come Capodanno. Forse meglio. L’estate ci ha lasciato addosso l’energia e la voglia di fare e cerchiamo di conservarne un po’ per non spegnerci nel letargo. Si parla di futuro. Si immagina il futuro. Si programma il futuro. Nuovi progetti di casa, di famiglia, di bambini. La vita ricomincia mentre la natura si spegne preparandosi al gelo. Se il futuro ci sembra incerto rimettiamo tutto in discussione. L’autunno è la stagione dei bilanci, il momento di guardare dove stiamo andando e di decidere dove vogliamo andare. Sappiamo che durante l’inverno avremo bisogno di certezze nella nostra casa. Sappiamo che avremo bisogno di calore per compensare il freddo che pervaderà la città. Il calore delle cose che ci fanno stare bene, il calore di un abbraccio sicuro, il calore di un sorriso sincero. L’autunno è più di un semplice cambio di stagione o di vestiti nell’armadio. Lui ci giudica. E noi non possiamo che chiederci se siamo pronti a passare l’esame.

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