La suite di Barbie

Oggi, nella mia casella di posta elettronica, ho trovato una News Letter che riportava la notizia di questa favolosa suite, la quale, finalmente, dopo Parigi, Barcellona e Las Vegas, arriva anche in Italia al Grand Hotel Savoia di Cortina d'Ampezzo. Una suite a tema e il tema in questione è Barbie. Sì sì avete capito bene, quella Barbie! La biondona con le tette giganti e alta come una fotomodella, proprio lei.
La suite, creata esclusivamente per le bambine (già sapete di che tipo di conto in banca deve disporre la dolce fanciulla, chevvelodicoaffare), è comunicante con quella dei genitori (intestatari del suddetto conto in banca di misere proporzioni), è tutta sfavillantemente rosa e oltre al soggiorno offrirà alla signorina dei regali, ovviamente a marchio Barbie.

Ora le vogliamo dire due parole su questa cosa?
Non è che non mi piaccia Barbie o il rosa ma odio il lusso sfrenato, i soldi buttati nel cesso alla faccia di chi non ne ha e le cose fatte appositamente per chi ha un conto in banca che grida “usami selvaggiamente”!
Mi immagino questa bambina bionda con i boccoli, vestita Dolce & Gabbana già all'età di 8 anni, con le sue valige Luis Vuitton, che trascorre beata la settimana bianca nella rinomata località di Cortina d'Ampezzo (nota per essere frequentata da moltissimi vip) e che, grazie a questa magnifica collaborazione tra Mattel e il Grand Hotel di Cortina (come potremo mai ringraziarvi!), potrà soggiornare in questa meravigliosa suite degna dei soldi che le escono dal buco del culo!  
(Sì lo so che con Barbie. il rosa e i bambini le scurrilità non ci stanno bene, ma queste cose davvero mi fanno uscire dalle grazie di tu-sai-chi)
Invidia? Forse. Ai miei tempi è già stato un miracolo farmi regalare la casa di Barbie, figuriamoci abitarci dentro! Ma vi posso garantire che sono cresciuta più che bene e con il senso del valore del denaro.
Disgusto? Di sicuro!
Certe cose, così superflue non possono non portare la mia mente alla tanta povertà che c'è. Anche senza tirare in ballo i bambini dell'Africa, che poi ti dicono che chiami sempre loro in causa quando i ricchi fanno qualcosa, basta guardare ai tanti bambini che sono costretti a “stringere la cinghia” insieme ai genitori e che vedono una, e sottolineo una, Barbie solo grazie a Babbo Natale (conosciuto anche come i santi nonni), o che una vacanza non se la sono mai fatta perché i genitori non se la possono permettere e che Cortina e la settimana bianca credono che siano cose che si vedono solo in televisione.
C'è davvero bisogno di tanto lusso, tanto sfarzo e tanta ostentazione
La “principessina” della situazione (che in questo caso potrebbe tranquillamente essere la figlia di un personaggio televisivo,visti i cachet che prendono, non necessariamente la figlia di Stephanie di Monaco) non può davvero fare a meno di una stanza per sé, tutta rosa e firmata Mattel?
Viviamo in un mondo di contraddizioni in cui il mondo dei ricchi non ha la percezione del superfluo e il mondo dei poveri (altrimenti detti “quelli che tirano a campare”) molte volte non può accedere a banali comfort che dovrebbero essere un diritto per tutti, come ad esempio un'edificante vacanza sulla neve con tutta la famiglia, anche senza suite e senza casa di Barbie.

Detto questo, faccio comunque i miei complimenti agli arredatori per il loro accurato lavoro. Qualche complimento in meno, invece, al Grand Hotel che, se volesse fare davvero una cosa utile, potrebbe offrire la suite gratis per una settimana all'anno a quelle famiglie i cui bambini non hanno mai visto una pista da sci e che dormirebbero volentieri anche nella capanna di Heidi!

Commenti

mandorla ha detto…
Purtroppo,come al solito,è il Dio Danaro che illumina le menti..
la stanza a mò di Barbie è necessaria come comprare un Moncler a un bambino/a di 1 anno. O.o
Eva ha detto…
Se vai a cercarti un mio vecchio post dal titolo "I'm a Barbie girl in a plastic world" vedrai che concordo!! Baci
CosmoGirl ha detto…
@Mandorla: eh già...sigh

@Eva: ma non lo trovo, come faccio?? :(

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