Dov'è lo spirito del Natale?

Data: 4 dicembre 2010
Luogo: casa di Cosmogirl
Alberi di Natale: 0
Decorazioni alle finestre o alle porte: 0
Luci intermittenti: 0
Spirito natalizio: non pervenuto.

Sì, sono proprio io, la stessa che un mese fa se ne andava in giro in macchina ascoltando le canzoni di Natale. Qualcuno deve avermi esorcizzato perché il demone del Natale che si era impossessato di me è del tutto scomparso.
Lo cerco eh, continuo a dirmi “Su Cosmo, è Natale, guarda che belle le luci alle finestre, non ti andrebbe di decorare un po’ anche casa tua?” Faccia dubbiosa. Mento corrucciato. Occhi che guardano in altro a destra. 
“Mmm, no, non mi va”
Dove diavolo sia finito il mio spirito natalizio proprio non lo so ma giuro che sto cercando di rievocarlo, ovunque esso si trovi. 
Oltre a violentarmi mettendo on air canzoni di Natale ovunque, oggi ho provato a fare un giro per negozi a cercare qualche decorazione per l’albero di Natale che mi desse quello slancio in più.
Pessima idea! Devo dire che non c’è niente che ti faccia passare lo spirito del Natale più che girare per i negozi. Traffico congestionato, dementi ovunque che non si sa come abbiano preso la patente, prezzi esorbitanti gonfiati per l’occasione e persone che girano freneticamente per i negozi come assatanati spingendo e strattonando chiunque si metta tra loro e quelle magnifiche palle di Natale. Senza contare i negozi megagalattici che hanno aperto apposta per l’occasione nuovi padiglioni e nuovi parcheggi, per poi fare le rampe che portano ai suddetti parcheggi così strette da dover assumere due persone che diano il rosso e il verde per far andare le macchine a senso alternato. 
Ma io dico, è il Natale che abbassa il quoziente intellettivo delle persone o semplicemente è l’alta concentrazione di gente che rende impossibile non accorgersi del degenero generale?
In ogni caso girare per le strade della città, decorazioni luminose a parte, tutto fa tranne che ispirare il tanto cercato spirito Natalizio.
Ma dove è finito lo spirito vero del Natale? Cosa è diventata questa festa? Un tributo alla fretta e all’imbecillità?
Per i bambini il Natale è magia, doni e calore. È poter credere alle fiabe e ai miracoli. Ma per gli adulti il Natale cos’è? Smettendo di credere a Babbo Natale abbiamo anche smesso di percepire il vero significato di questa festa? 
Se veramente il Natale è diventato solo una corsa ai regali e all’albero più trendy del momento, allora è normale che io non riesca a farmi contagiare da questo spirito.
È vero che forse non crediamo più alle favole ma almeno in questo periodo potremmo cercare di credere ai miracoli, anche quelli piccoli, quelli che noi stessi possiamo compiere verso le persone che abbiamo accanto. Dovremmo continuare a sentire il calore e la magia e pensare ai doni solo come a un modo per dimostrare il nostro amore alle persone più care e non come un dovere o peggio come una gara a chi fa il regalo più bello. Dovremmo vivere il Natale, anche se non siamo religiosi, come un momento di raccoglimento, un momento intimo, un’occasione per stringerci alle persone care, per trascorrere del tempo con loro in allegria e non impazzendo per stilare un menù con una quantità di cibo che sfamerebbe l’Africa, per poi magari gettarne la maggior parte.
E allora va bene, questo Natale farò il Grinch, quello che ricorda agli abitanti di Chinonso che Natale non vuol dire luci e regali ma vuol dire bontà e accoglienza.

A Natale si può fare di più…

Commenti

Eva ha detto…
Io il Natale lo sento in prima battuta dentro.
Tutto quello che poi cerco tra le cose, tra la gente, tra le strade è fatto secondario.
CosmoGirl ha detto…
Ed è giusto che sia così! :)

Post popolari in questo blog

L'uomo che non ci ama

Se ti lascia andare via

Il Narcisista