L'amore maturo: a che età?

Qualche giorno fa, durante un pranzo tra colleghi, parlando di film è saltato fuori il nome di Moccia corredato da svariati insulti. I miei colleghi dicevano che i suoi film sono davvero inguardabili e io, che di certo non sono un’esperta di cinema, non capivo a cosa si riferissero. 
Così, quando la sera stessa facendo un infruttuoso zapping ho incontrato il film di Moccia “Scusa ma ti chiamo amore” , mi sono fermata incuriosita per capire dove fosse l’orrore. (qui trovate la trama se non la conoscete)
Dopo poche battute, ho presto capito a cosa si riferivano i miei colleghi.
Comunque sia nonostante faticassi a proseguire la visione causa un rifiuto psico-intellettuale alle banalità, c’era qualcosa che mi teneva inchiodata allo schermo (a parte quel figo di Raoul Bova!), qualcosa che emergeva e che stava intasando di riflessioni la mia mente irrequieta.
Questo qualcosa era la 18enne protagonista e il modo in cui lei amava


Penserete che sono matta, e non avreste torto, ma sì mi ha colpito la fiducia e la spensieratezza con cui questa ragazza amava il 37enne Raul Bova. 
Senza timori, senza remore, senza trattenersi e senza tutelarsi. Soffrendo anche per lui ma continuando ad amarlo comunque.
Ne sono rimasta affascinata perché comprendevo bene quel tipo di amore e mi sono resa conto che con l’andare del tempo invece le cose cambiano.
Si potrebbe pensare che a 20 anni è un amore immaturo mentre a 30 le scelte sono più consapevoli e ponderate.
Ma è veramente così? Il modo in cui amiamo a 30 anni è diverso da quello in cui amavamo a 20 soltanto in termini di maturità? O forse abbiamo perso un po’ del romanticismo e della forza di credere che ci rendevano tanto adorabili?
Guardando il film è evidente la contrapposizione tra la ragazza di 18 anni e la ex di Raoul Bova, più o meno sua coetanea. 
Confrontando i loro comportamenti mi sono accorta di quanto noi donne crescendo perdiamo il fascino dell’innocenza per acquistare quello della spacca palle! 
Mentre la ragazza pensava solo ad amarlo e a trascorrere del tempo con lui, sognando e godendo del loro amore, la sua ex, una volta tornata, lo riempiva di critiche e di pretese, parlando solo di doveri e di impegni futuri.
E’ forse questa la maturità in una relazione? Io non credo.
Io credo che crescendo ci sia il rischio di diventare più esigenti e più attente a particolari insignificanti, dimenticando ciò che conta veramente.
Inoltre venendo ferite più volte, volenti o dolenti, abbiamo imparato a non donarci più completamente, con allegria e spensieratezza, e questo si vede. 
Si vede nella nostra mancanza di entusiasmo, nell’essere sempre così razionali da vedere che il divano è stato macchiato, senza accorgerci che il nostro uomo sta soffrendo per le nostre continue accuse.
Probabilmente non è colpa nostra, forse se non avessimo incontrato svariati stronzi sul nostro cammino ora saremmo ancora fiduciose come la 18enne. O forse no. 
Forse sono la vita e gli impegni a ficcarci una scopa in culo e a farci passare il resto della vita impettite e controllate
Alla luce di queste riflessioni non so se mi sento di dire che a 30 anni si ama in modo più maturo che a 20. 
Forse all’alba dei 30 anni abbiamo dimenticato qual è il segreto per amare!

Commenti

IlGiardinODellEViolE ha detto…
io credo che a 30 si raggiunge un minimo di maturità. e per maturità intendo il sapere cosa voler ricevere dall'altra persona ed il sapere cosa poter dare all'altra persona. attraverso le storie passate e gli sbagli fatti si ha una maggiore consapevolezza di come un rapporto dovrebbe essere vissuto e soprattutto coltivato nel tempo. fare sempre e solo la parte della spaccamaroni non porta a nulla se non alla rottura di una storia. e questo purtroppo è un problema comune per le donne... ma ci sarebbe molto da dire anche per gli uomini!
Discorrendo ha detto…
E' vero a 30 anni siamo più consapevoli, esigenti, capaci di dare ma abbiamo anche molta più paura e questo ci preclude tante emozioni...
Carrie ha detto…
Condivido ogni singola parola del post che hai scritto. Io oggi ho 23 anni e un'esperienza e maturità che tante 30enni non hanno. L'amore che vivo spesso e volentieri mi porta a riflettere e pensare che sia tutto sbagliato e a mollare tutto. Ma poi mi chiedo "perché?", perché devo rinunciare a ciò che mi fa stare bene,alla spensieratezza che e' la stessa della Niki del film,alle follie che e' giusto fare per amore. Tra dieci anni non sarò più matura di oggi e certo le cose cambieranno perché la vita cambia ma in cambio avrò bellissimi momenti da ricordare e la certezza di aver vissuto a pieno l'amore sotto tutti gli aspetti,nonché l'affetto e il bene di un uomo che non mi abbandonerà mai. Tante donne dovrebbero tornare ad essere 20enni nello spirito,a ridere di più e con più gusto,a vivere ogni momento come se fosse l'ultimo!
Francescast.84 ha detto…
ti dirò ... Moccia non è lo scrittore peggiore che ci sia, il problema è che tutti lo abbiamo guardato e letto ma poi ci vergognamo di ammetterlo. Io sono una di quelle. Però è anche vero, che è bravo, sa scrivere, sa il fatto suo, noi non ci riconosciamo in lui solamente perchè più che altro si rivolge agli adolescenti, il suo modo di vedere il mondo è quello di un adolescente probabilmente troppo, ma troppo cresciuto, ma ha vinto con questa tattica, perchè i ragazzi, ma soprattutto le ragazze sognano leggendo le sue parole e hanno il coraggio di gridare che anche loro vorrebbero provare un amore 3 metri sopra il cielo. Sai un giorno ero a Madrid e nella metropolitana c'era una ragazza che leggeva proprio uno dei suoi libri in spagnolo ... se fosse stato così scadente, i suoi libri non farebbero il giro del mondo. E' che molto probabilmente siamo romantici e passionali e sognatori e rimpiangiamo quelle sensazioni, ma ci sentiamo stupidi e fuori luogo lo stesso ad ammetterlo, anche se in realtà è ciò che ci fa sentire vivi e che vorremmo provare all'infinito, in ogni storia e con qualsiasi persona decidiamo di stare insieme, proprio come Alex e Niky hanno il coraggio di fare :P

Baci
Occhi di Gatto!! ha detto…
Partendo dal presupposto che a mio gusto moccia nn è poi così male, e dico questo pur nn appartenendo piu al mondo dei 20 enni ma dei 30 enni!!!
Dipingi le donne di 30 anni un po troppo come delle ropiscatole assillanti attente solo agli stereotipi che la società vorrebbe, della serie casa-marito- un bel lavoro, e che quasi nn siamo piu capaci di amare!!
è vero a 30 anni nn abbiamo piu le scarpette di cristallo , forse sono diventate di piombo , ma se davvero incontriamo qualcuno che ci fa perdere la testa si torna ad essere una 20 enne!!!
nn sono gli anni che catalogano l'amore!!!
Valentina ha detto…
Ultimamente per una serie di avvenimenti che hanno "colorato" la mia esistenza sto seriamente rivalutando il concetto di maturità legato alla questione anagrafica. Se è vero che a vent'anni l'amore è spensieratezza, gioia di vivere, divertimento ma anche grandi tragedie per piccoli problemi, a trent'anni si cercano altre cose dal proprio compagno e si hanno altre esigenze per questo si tende poi a diventare delle vere e proprie rompicoglioni per il fatto che spesso l'uomo non sente le stesse esigenze e pur essendo maggiorenne e vaccinato da un pezzo si sente ancora un adolescente alle prime cotte. Ma secondo me è tutto come si decide di vivere le storie e quello che ci aspettiamo da esse sia che abbiamo 20, 30, 40 anni.
Un bacione
Finalmentemamma ha detto…
a parte che per me moccia è l'uomo ideale da sopprimere....riguardo le tue riflessione posso dire che ogni età ha il suo lato bello e che crescendo è vero forse che la spenisieratezza e la fiducia cieca ci abbandonano ma è anche vero che si ha bisogno dicose diverse crescendo e quando si trova l'amore si cerca quello che potrà essewre per sempre e quindi non basta che arrivi il belloccio a farti girare la testa ma ci vuole il carattere giusto e la testa giusta nell'uomo col quale si vuole formare una famiglia...io dal punto di vista emotivo non rimpiango i miei 20 anni o 15....ho preso tante di quelle tranvate che sonoc ontenta siano passati e a 23 anni ho conosciuto l'uomo della mia vita col quale siamo maturati insieme e nonstante matrimonio, maternità e annessi e connessi ci abbiamo cambiato abbiamo imparato ad accettare questi cambiamenti e ad amarci ancora di più...a 17 anni si è più aut aut...o mi vai bene o niente...da gtrandi si capisce che ci si può anche accettare con i propri e gli altrui difetti, che il compromesso non è poi una cosa orribile...e che il mondo non è più o bianco o nero ma che ci sono una serie di grigi che non sono da sottovalutare!!!
Robilandia ha detto…
quanta ragione in questo post! la penso proprio come te e vorrei tanto tornare a essere come a 20 anni!
F.L.A. ha detto…
Che dire... Anche oggi mi hai fatto fare un tuffo in qualcosa che mi ha dato da pensare e che mi ansieggia anche un pò. Si dice ansieggia, bho. Devo dire che anche se mi sto paurosamente avvicinando ai 30, è come se ne avessi ancora 18 per la speranza che ripongo nella vita di tutti i giorni, che si parli di amore o di speranza nel futuro... mentre ti scrivo in tv suona "time of your life" dei Green Day, la conosci? Ecco, io cerco di vivere ogni giorno come se aspettassi sempre the time of my life, anche se già lo vivo perchè ho un amore irreale da quanto è meraviglioso. Adesso non credere che io sia una di quelle che vivono sempre positive e col sorriso ebete, TUTT'ALTRO. Ho anche io i miei demoni, e sono tanti ma quando mi inseguono cerco di fare un pò come dicevi l'altro giorno del folletto.
Grazie, per ogni giorno, per quello che scrivi!
Ti abbraccio
p.s. Non so se lo giudichi un complimento ma leggere qui mi fa tanto sex&the city!! Buona serata Carrie!!!
Charlie68g ha detto…
mi piace pensare che ogni nuovo amore sia il vero amore e mi ci butto di testa, senza freni.
poi capita che ci sbatta il muso, ma fa parte del gioco.
CosmoGirl ha detto…
Mamma mia ragazzi, quanti siete! Grazie! Finalmente ho trovato il tempo per rispondervi. Che dire è sicuramente un post controverso, diciamo che l'autocritica è uno step sempre un po' difficile e molto spesso se ci si sente chiamate in causa ci si difende.

@IlGiardinODellEViole: sugli uomini ne dico sempre tante, questa volta volevo invertire la rotta!

@Discorrendo: purtroppo sì, la paura ci fotte, l'ideale sarebbe capire che proteggerci non ci fa stare meno male!

@Carrie: era proprio questo il punto: imparare a godersi un po' di più la vita!

@Francescast.84: forse hai ragione, è semplicemente una questione di target. Come sempre mi fai riflettere.

@Occhi di Gatto: le dipingo così perché alcune lo sono, quindi è importante stare attente a non diventarlo! :) Benvenuta!

@Valentina: credo che tu abbia ragione, molto sta nelle eccessive aspettative che non corrispondono a ciò che ci PUO' dare chi abbiamo davanti.

@Finalmentemamma: è vero, ogni età ha il suo bello e le esigenze cambiano, ma non è forse che crescendo diventiamo un po' troppo esigenti perdendo di vista le cose più importanti?

@Robilandia: tornare a 20 non si può ma COME a 20 sì! Pur non perdendo il bello della maturità!

@F.L.A.: ma grazie a te!! Sì lo prendo decisamente come un complimento! Comunque fai bene a vivere così (sorriso ebete o no) la vita è una e dobbiamo essere felici! Un abbraccio

@Charlie68g: è meraviglioso riuscire a buttarsi senza freni, complimenti e in bocca al lupo! :)
Redazione ha detto…
Oh mamma mia... sono sconvolta da quanto hai ragione!
Se penso a come amavo a 18 anni... e a come vorrei essere capace di amare ancora così... In effetti il ragazzo che amavo a 18 anni non merivata tanta fiducia e spensieratezza, ma vorrei infinitamente essere così con il mio attuale adorabile fidanzato, che non si merita lontanamente certe inquadrate che a volte gli do...
CosmoGirl ha detto…
Infatti quello che volevo con questo post era portarci a ricordare come eravamo per cercare di recuperare un pizzico di quella ragazza!
E' bello comunque che lui ti ami nonostante le tue "inquadrate", questo è il bello dell'amore vero! :)
Baci
inachis_io ha detto…
Io credo che tu abbia fotografato molto bene quel momento in cui l'amore smette di essere vissuto giorno per giorno senza calcoli, senza progetti, e comincia invece a guardarsi indietro un po' diffidente, oppure a guardare avanti un po' inquieto... E' come uno strappo, come perdere di nuovo la verginità. Forse "dopo" diventa sì maturo, ma il prezzo è perdere la leggerezza
CosmoGirl ha detto…
Eh è vero, l'hai descritto bene però è un peccato perdere quel pizzico di leggerezza...non sono certa che si viva meglio facendo calcoli e progetti...

Benvenuto nel blog caro fan! :)
Anonimo ha detto…
Ma veramente siete così convinte che con il passare degli anni cambi il modo di vivere l'amore ed i sentimenti? Io non credo proprio... e quì si ritorna a
quanti uomini stronzi abbiamo conosciuto ed amato nella nostra vita.
Io mi ritengo un'inguaribile romantica, quella che cerca l'uomo che ascolti e metta in pratica la canzone di Battiato (La cura), quella che spera di essere capita, di essere apprezzata, ma chiamalo destino o fato, mi ritrovo sempre
ad essere massacrata. Se avessimo accanto un uomo sincero, onesto,
presente, sensibile e soprattutto complice, non ci faremmo sempre 1200 pippe mentali al giorno, non faremmo domande assurde, non faremmo ipotesi da film e quelle che non lo fanno è perchè hanno delle convenienze a stare zitte, o se ne fregano o hanno un buon compenso alla fine del mese.
Quello che proviamo a 18 anni non è l'amore leggero, spontaneo, vissuto con spensieratezza ma è l'amore incosciente, quello che ci fa illudere, quello che ci prepara alle fregature future e non dobbiamo credere che quelle fregature ci facciano crescere, al contrario ci fanno cambiare e sempre in peggio, ci rendono dubbiose, sospettose, ci rendono incazzate! E la cosa più triste è che, alla fine dei conti, ci rendono incazzate con noi stesse per non riuscire a capire la falsità maschile, perchè è così che va a finire, la donna
che è sempre incazzata viene mollata, a nessun uomo viene in mente di capire il perchè del nostro atteggiamento, gli uomini preferiscono accusare, poi ci lasciano e... noi? Ci diamo tutte le colpe. Ho 35 anni e l'amore che io vorrei è proprio quello spensierato e sincero, ma quando poi mi trovo difronte ad un mondo fatto solo d'inganni mi rendo conto che non sono io che non amo come facevo a 18 anni, ma sono le mie reazioni ad essere cambiate, mentre prima accettavo e convincevo me stessa a vedere quello che non c'era, o peggio ancora a vedere solo quello che volevo vedere, adesso cerco di vedere come stanno le cose realmente. Il nostro errore è
quello di passare sopra alle cose che ci vengono fatte, di perdonare, di capire, di immedesimarci nelle persone che amiamo, indossiamo i loro
sporchi panni e con dolcezza diciamo loro che li amiamo ancora di più, ma la domanda è: Se un giorno dovesse capitare a noi di sbagliare, ci verrebbe ricambiata la stessa cortesia?
CosmoGirl ha detto…
Cara Anonima, mentre leggevo le tue parole pensavo "sacrosante verità" ma la vera verità è che sono le parole di una persona delusa (parole che userei anch'io in questo momento), se senti parlare chi l'uomo giusto l'ha trovato (seppur scendendo a compromessi che sono dovuti e leciti in una relazione) non la vedono affatto così.
Purtroppo ci sono tanti omuncoli in giro (ci ho quasi costruito un intero blog sull'argomento!) e questo ci delude e ci cambia e ci fa paura e ci rende la donna incazzata che a sua volta fa paura. Gli uomini VERI in grado di andare oltre tutto questo e che si meritano di essere perdonati, capiti e amati sono una rarità e io ti e ci auguro di incontrarli con tutto il cuore...

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