Nel momento del bisogno

Si dice che gli amici, o le persone che ti vogliono bene per davvero, si vedono nel momento del bisogno. 
Oggi mi chiedo se è proprio vera questa frase. La vita è strana, ognuno ha i suoi guai e lotta contro il tempo per arrivare dappertutto. 
Ho imparato nel corso del tempo ma soprattutto ultimamente che chi ha inventato il detto “chi fa da sé fa per tre” doveva essere uno che l’aveva preso in culo parecchio. Un po’ come me.
Sono sempre stata una di quelle cretine che corre per gli amici e le persone a cui tiene. Sono sempre stata una che poi, nel momento del bisogno, si guardava intorno e pareva la pubblicità dell’acqua povera di sodio “C’è nessuno??”
Io non lo so bene come funziona, forse le persone ti vogliono bene anche se non ci sono quando tu avresti bisogno ma allora la mia domanda è: a cosa serve dire di volersi bene o meglio ancora di amarsi se poi, quando si sta male, ognuno fa per sé?
È facile volersi bene e starsi vicino nei momenti in cui tutto fila liscio, è quando il gioco si fa duro che però hai bisogno di compagni al tuo fianco per resistere.
Io capisco la vita, i problemi e l’egoismo dilagante ma posso affermare con certezza che se una persona implora il tuo aiuto non puoi dire di tenere a lei se ti volti dall’altra parte
Si fotta chiunque si para il culo sostenendo il contrario! (reminiscenze degli studi alle Orsoline!)

Poi al mondo esiste anche il gioco del rimbalzo: ciò che tu fai a me io faccio a te, altrimenti detto vendetta.
“Quando io ho avuto bisogno di te tu non ci sei stato quindi adesso crepa!” (Possiamo anche condirlo con parole più belle ma il concetto è questo!) 
Magari tu non hai potuto, o non ti sei accorta che quella persona aveva bisogno, o l’hai aiutata come hai potuto ma a lei non è bastato e allora adesso se hai bisogno sono uccelli tuoi!
Ah cazzo, che bel ragionamento! Mi dicono che la vendetta è proprio uno dei tratti distintivi dell'affetto, no?!

Insomma la vita è difficile e i momenti in cui avremo bisogno di un aiuto saranno tanti ma, ahimè, le persone che ci vorranno veramente bene e che saranno disposte a darcelo, saranno davvero poche. 
Così credo che la cosa importante sia concentrarci sul trovare quelle persone che sanno dare sé stessi a coloro che amano
Sono queste le persone che dobbiamo cercare di portarci dietro lungo tutto il cammino, quelle su cui sappiamo di poter contare e quelle per cui vogliamo contare, di tutti gli altri, credetemi, non ce ne facciamo proprio niente!

P.s. Non fatemi domande sull'immagine, non so perché ma per me ci stava...

Commenti

sospesanelviola ha detto…
ho imparato negli anni a sbrigarmela da me in qualsiasi occasione, che fosse di gioia o di dolore...gli altri ci sono, ma mai quando tu vorresti ci fossero...per cui chi fa da se fa per tre!è triste, ma è così!
inachis_io ha detto…
Sottoscrivo. La vita compie la sua "selezione naturale degli affetti". Però per par condicio esistenziale aggiungerei che nel momento del bisogno può anche succedere, a volte, che persone che credevi insignificanti, distanti, indifferenti, diventino improvvisamente vicine. E quelle sono persone preziose. Agenti in sonno dell'amicizia.
Valentina ha detto…
Che dire se non che non hai tutti i torti.....magari adesso sei anche arrabbiata e vedi le cose più nere di quello che sono in realtà. A volte però si è presi da tante cose che non si riesce a vedere più in là del proprio naso, quando hai davvero bisogno prova a guardare negli occhi chi vorresti vicino se leggerà la tua richiesta di aiuto sarà l'amico migliore che potresti avere.
Un abbraccio grande
Finalmentemamma ha detto…
per me è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno ed è anche vero che chi fa da se fa per tre..insomma uno deve anche poter contare su se stesso ma quando sìci sono quei momenti che uno proprio non ce la fa...beh è bello sapere di avere qualcuno su cui contare..magari anche solo per parlare o per sfogrsi...anche se si è lontani o se materialmente non si pò fare niente...anche la vicinanza dimostrata con una telefonata...fa già qualcosa!!!
Marta Traverso ha detto…
Quella che è stata la mia migliore amica fin da bambine mi ha tolto il saluto per un anno quando ho lasciato il mio (ormai ex) fidanzato, e ora non andiamo oltre il "ciao come stai io bene grazie e tu anche io bene grazie" quelle 2 volte l'anno che ci vediamo.. Sarà un caso, ma da allora ancora non ho trovato una nuova "amica speciale"...
F.L.A. ha detto…
Sarà che anche io l'ho preso nel deretano più e più volte e forse ho sofferto più per amicizia che per amore, ma non mi stanco mai di esserci per i miei tesori. Gli amici, quelli veri intendo... Che andando avanti nel tempo sono sempre meno. C'è nessiuuunooooo???
Bacioni!!!
Come stai??
Ho avuto qualche impegnuccio leggero leggero e mi mancava leggerti!
CosmoGirl ha detto…
@sospesanelviola: eh sì è triste...

@inachis_io: è vero, è in quei casi che scopri la bellezza nascosta di alcune persone che avevi intorno!

@Valentina: mah, dico la verità, che qualcuno capisca guardandomi negli occhi ormai non ci spero più però sono convinta che esitano persone vere che amano davvero. A volte la colpa è nostra che scegliamo le persone sbagliate! :) Baci

@Finalmentemamma: sì infatti, bastano anche piccoli gesti da cui però si può capire molto!

@Marta Traverso: eh le amiche speciali...quelle sono dure da trovare...ma mi sfugge perché ti abbia tolto il saluto se hai lasciato il tuo ex. :-/

@F.L.A.: anche tu mi sei mancata!! tutto bene? anch'io comunque sono strapresa e ci sono meno di quanto vorrei...
Riguardo al prenderla nel deretano ma continuare a dare mi sa che è un marchio di fabbrica che abbiamo in comune!
Ti abbraccio
M.I. ha detto…
Parole sante.
Non è che gli amici si vedono nel momento del bisogno, è che in momenti di merda gli amici si uniformano, e si trasformano proprio nel tuo momento ---> in merda.
Diciamo che gli amici si trasformano in "bisogni" ecco.
Ultimamente non sto qui a dirti quante delusioni ho ricevuto, un'amica quasi decennale, la persona a cui voglio bene, mia mamma, mia sorella, tutta una serie di cose che si è accavallata in una settimana, io non ho retto ed ora sono settimane che va tutto di merda.
E ora sono alla fase ---> mi avete cacato il cazzo tutti, mi isolo, voglio vedere solo i miei cani e la mia gatta(e nemmeno sempre, sto così nervosa che a volte mi isolo anche da loro)...

La verità è che a me frega un cazzo di ricevere uguale a quanto dò, quando dai non pensi a ricevere, dai perchè vuoi dare e basta, però non vedersi riconosciuto tutto il proprio operato e tutta la propria benevolenza, sacrifici e buona fede per poi pigliarlo pure in culo no, questo è troppo.
E' come metterlo nel culo senza vasellina a una crocerossina
(nonsonounasignora, scusate, sono veramente nervosa)
CosmoGirl ha detto…
Uahuaahuaahua interessante trasformazione!!
Comunque ti capisco, l'isolamento è una diretta conseguenza della delusione ed è brutto perché ti senti sola contro il mondo.
Di solito, come ho scritto nel post, cerco di eliminare le persone che si dimostrano tali ma a volte cerco anche di comprendere le loro debolezze o piccolezze e di accettare che sono fatte così. Ovviamente smetto di "puntare" su di loro e so che non posso aspettarmi niente, quindi anche il mio modo di dare cambia.
Un bacio
Anonimo ha detto…
Sono passati svariati mesi da quando hai deciso di pubblicare questo tuo pensiero ed io, girando per il web quasi fosse la panacea di tutti i mali, mi sono ritrovato qui. Non starò a raccontarti le mie avventure(o disavventure?) in campo sociale ma anche io, superati i fatidici trenta, mi son reso conto ancora di più, di quanto sia cinico ed egoista l'uomo. Quello che mi ferisce maggiormente è lo scoprire, di volta in volta, che persino quelli che un tempo ritenevo amici veri, si rivelano(o si riveleranno) conoscenti che ti cercano solo al momento del bisogno. Per non parlare di quegli amici che ritenevi intimi fino a poco tempo fa, i quali implicitamente pretendono di essere cercati e quando capitano occasioni di svago varie, si scordano quasi il tuo nome. Gente che si lamenta degli stessi, egoistici atteggiamenti usati da loro. Gente che predica bene ma razzola male. Tutto sommato un paio di buoni amici(amiche) mi son rimasti ma sono passato da un ottimismo filantropico, in cui vedevo molti amici, ad un realismo soliloquente. Perchè ho deciso di scrivere ad una perfetta sconosciuta? Forse perchè mi è venuto più spontaneo condividere i miei pensieri con chi non sa nemmeno chi sia io, piuttosto che farlo con "amici" di lunga data che il giorno dopo non ricordano nemmeno la mia esistenza...

Alex.
CosmoGirl ha detto…
Ciao Alex, grazie per avermi lasciato la tua riflessione.
Che dirti...mi viene sempre in mente la selezione naturale: sopravvive chi si adatta.
Forse io, te e pochi altri siamo fatti diversamente rispetto al resto del mondo, forse è giusto il nostro modo di intendere l'amicizia (forse chi lo sa) ma fatto sta che le cose girano così e se vogliamo sopravvivere dobbiamo adattarci.
Come?
Imparando a fare da soli a tal punto da non accorgerci nemmeno che Tizio o Caio non ci sono stati vicino. Il segreto è non aspettarselo proprio, tanto sai che non accadrà per cui perchè sperarci?! :)
E seconda cosa tendendoti stretti stretti quei pochi esseri anomali che ancora sopravvivono su questo pianeta capaci di pensare anche agli amici oltre che a se stessi!

In bocca al lupo per tutto e torna presto!

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