Una ventata di positività

La verità è che ci ho il blocco dello scrittore. 
Insomma faccio fatica a produrre pensieri composti, figuriamoci riuscire a stendere un articolo con un minimo di senso e che mi generi soddisfazione, quel tanto che basta a farmi cliccare il tasto “Pubblica”.
E a voi che cazzo ve ne frega? Sostanzialmente niente. Solo che in questo blog io scrivo sempre in generale, nella speranza di dare qualche buon consiglio o qualche misero spunto di riflessione per aiutare chi legge.
Mentre oggi, mi spiace per voi, ma a questo blog tocca aiutare chi scrive. Quindi, siccome per me scrivere è terapeutico, ho deciso che l’unico modo per liberarmi da questo blocco fosse parlare del blocco stesso, o meglio delle sue probabili cause:

1) Insoddisfazione generale – di quella che ti fa dire “che palle sta vita”
Avete presente quando non accade nulla di nuovo, niente di stimolante, insomma una noia mortale? Ecco! E a me mi girano i coglioni, anche se a me mi non si dice. 
Mi girano i coglioni (lo ribadisco per chi non avesse compreso il concetto) perché a 30 anni mi sembra di aver un piede nella pensione. 
Porca di quella vacca, ma veramente ci si sente così a 30 anni? Privi di voglia di cazzeggiare, stufi delle solite minchiate e alla ricerca di qualcosa che abbia un significato in più? 
Ma soprattutto lo si può trovare? O veramente questo mondo va in merda? Cosa che mi porta direttamente al punto successivo.

2) Delusione generale – eh sì, l’umanità mi ha deluso. 
Guardo il telegiornale nei fatti di cronaca e provo schifo per quello che noi definiamo genere “umano” (che di umano non ha più un cazzo, o forse solo quello!). 
Guardo la politica ed è peggio ancora e qui preferisco stendere un velo pietoso perché ormai, veramente, c’è solo la pietà. 
Guardo un po’ più vicino a me e vedo, ragazzi davvero, un egoismo dilagante che mi fa credere che tra un po’ di anni a sto mondo si farà il gioco “incula il prossimo prima che lui inculi te”
E’ scandaloso, ognuno pensa ai cazzi suoi. Non esiste più il dare disinteressatamente semplicemente perché vuoi bene a una persona, adesso esiste il “ti do se mi conviene” oppure il “ma io cosa ci guadagno”. Non è che te lo dicono ma lo pensano. Nessuno fa più niente solo per il puro gusto di farlo ma deve in qualche modo scorgerci un tornaconto. 
E per ultimo, per sentirmi una vera nonna, vorrei dire che non ci sono più valori. Quando ero ragazzina e lo sentivo dire da qualche adulto pensavo “Va che matusa!”. 
Mi va bene, faccio la matusa ma lo voglio dire: la gente non ha più uno straccio lercio di coscienza
60/70 anni fa, ragazzi, non era così. Un esempio su tutti? Alle nostre nonne, quando gli si avvicinava un uomo, non sfiorava nemmeno il pensiero che questo volesse trombarsele e dargli il ben servito la mattina dopo o peggio qualche ora dopo! 
No. Se un uomo ti si avvicinava all’epoca, innanzitutto lo faceva con galanteria e poi già sapeva che si doveva prendere delle cazzo di responsabilità nei tuoi confronti.  
Oggi gli uomini sanno che per portarti a letto almeno ti devono offrire una cena. E nemmeno tutti eh! 

3) Pessimismo generale – quel bisogno di vedere intorno delle cose belle che ti ridiano fiducia nel futuro e nelle persone. Quella fame di eventi positivi che ti dimostrino che la genuinità, la sincerità e soprattutto la felicità sono ancora possibili. 
Sì perché a furia di vedere schifezze i casi sono due: o ti adegui ma onestamente penso di non riuscire nemmeno con il massimo sforzo ad adeguarmi allo schifo che vedo intorno a me; oppure diventi cinica e non credi più a niente. E io cinica non ci voglio diventare perché in fondo la Disney ha fatto un lavoro radicale su di me, quindi c’è quella cazzo di principessina che alberga da qualche parte dentro di me (che se la becco la strozzo con la vena Aorta) che ancora pretende il “vissero per sempre felici e contenti”
Quindi temporeggio e spero che nel frattempo arrivi una ventata di positività. Se così non sarà, preparatevi, ne leggerete delle belle!

Bene, sfogarmi mi sono sfogata, se volete sfogarvi pure voi, siete ben accetti. Sempre ammesso che io clicchi il tasto “Pubblica”!

Commenti

Lara ha detto…
Prima o poi ci prende tutti (no, non tutti) questo blocco.
Quanto meno però io condivido e comprendo i motivi.
Forse Disney non ci aveva preparato abbastanza, chissà...
Ciao CosmoGirl, passa una buona serata :)
Lara
Isadora Drunken ha detto…
A trent'anni ti senti un piede nella pensione? Da' retta, è un'idea a cui è meglio che non ti abitui. Non solo per arrivare alla pensione dovrai lavorare (si presume e si spera, perché mica è detto) per altri 35 anni, cioè più di quanti tu non ne abbia vissuti complessivamente fin qui, ma la pensione (se ci arrivi con tutti i contributi necessari e quindi non ti danno una petecchia e mezza per campare un mese) è una specie di stato di grazia. Hai del TEMPO, quando sei in pensione. Puoi fare delle COSE, e farle PER TE. Conosco delle pensionate che invidio ferocemente. Magari avere un piede nella pensione a trent'anni!!
CosmoGirl ha detto…
@Isadora: azz, la mia era una metafora per non dire un piede nella fossa che mi sembrava esagerato. Era un modo per comunicare che mi sento vecchia.
ps. io dubito di vederla la mia pensione con il lavoro che faccio, quindi ho abbandonato da un po' questa illusione! :)

Benvenuta nel blog!
CosmoGirl ha detto…
@Lara: grazie per la solidarietà! Al signor Disney bisognerebbe fargli causa!! :)
Benvenuta e grazie per il tuo commento!
A presto!
Redazione ha detto…
Bellissimo post di sfogo. Quanto ci vuole, ogni tanto, eh, un po' di sane e catartiche parolacce per trovare la grinta di andare avanti.
Condivido, condivido in pieno ogni singola sillaba che hai scritto, quindi come vedi se sei una matusa almeno sei in compagnia.
Anche a me ogni tanto viene il blocco e per settimane scrivo solo stronzate sul blog, come i filler nelle serie animate. Perchè semplicemente non mi pare che ci sia niente di positivo/utile/divertente/entusiasmante di cui scrivere. Tutto mi sembra piatto e monotono, quando non addirittura schifoso, come hai detto tu. E talvolta taccio per non essere la matusa di turno, ultimo baluardo della moralità. Che se dici la parola "moralità" di questi tempi, come minimo gli uomini ti evitano neanche non ti lavassi da un mese.
Poi passa, però. Poi succede qualcosa di bello di cui valga la pena scrivere. Almeno finora a me è sempre successo... Fortunatamente...
Ti auguro che ti capiti presto!
E sappi che mi piacciono un casino i tuoi sfoghi, quindi quando vuoi fai pure, eh!
CiuccioRock ha detto…
uahuahauahuahuhauhuh!!!stupendo!!!
Marta Traverso ha detto…
Succede spesso anche a me, ma a volte proprio scrivere (come hai fatto tu in questo post) è terapeutico per cambiare rotta e guardare avanti.

Ecco alcuni possibili rimedi:
1) Pensa a qualcosa di stimolante da fare (vale anche tingersi i capelli di verde o simili) e fallo subito! Non cambierà il mondo, ma ti farà sentire meglio.

2) Spegni la tv e non comprare quotidiani, informati solo via Twitter (oppure leggi riviste come Wired, Rolling Stone e Glamour per una ventata d'ottimismo)

3) Scrivi dieci buone ragioni per cui la tua vita è meravigliosa (ok, questa l'ho rubata a Saviano.. XD).

Buona giornata, buon lunedì e buona settimana!

Marta
Daniela ha detto…
Credo anch'io che sia tutta colpa del signor Disney....l'ho scritto anche tempo fa sul mio blog http://razziumani.blogspot.com/2010/12/il-principe-azzurro.html..

Ci ha abituato troppo bene al lieto fine e quando ci troviamo nella fantomatica età da marito di Cenerentola e scopriamo che la nostra favola stenta a decollare allora va tutto di merda...

Grazie Walt, bell'amico che sei :D
Valentina ha detto…
Quando ho compiuto trent'anni a novembre dell'anno scorso ho avuto una crisi di nervi, lo so può sembrare esagerato ma è la verità ho iniziato a fare un bilancio e mi sono trovata davanti ad una catastrofe, ho pensato "Oddio, quando ero ragazzina mi pensavo assolutamente più realizzata a questa età e invece..." poi ho visto che la compagnia è più grande di quello che mi aspettassi, eppure chissà perchè la cosa mi consola ben poco da allora cerco di sbloccare i miei momenti di blocco con un pò di fantasia e ottimismo e spesso non è sufficiente ma è già qualcosa, credo che siamo circondati da una triste realtà e che andare avanti in questo mondo sia sempre più difficile ma mi domando:"le nuove generazioni, che hanno studiato, che dovrebbero essere più preparati rispetto alle precedenti vogliono davvero arrendersi a non realizzare i propri sogni?" Forza e coraggio, forse non avremo il lieto fine di quella gran culo di Cenerentola ma possiamo ancora cercare di fare il possibile per avvicinarci, se non ci crediamo noi in noi stessi gli altri di certo non lo faranno.
Un abbraccio e buona settimana, si spera.
Finalmentemamma ha detto…
Allora tesorina bellissima...tu DEVI sfogarti con noi...e con chi sennò...amoricina bella allora, respira profondamente e cerca di rilassarti il più possibile...allora sulla delusione dell'umanità in generale ti posso ben capire..ma io sono sicura che se guardi bene nel tuo cuoricino un angolo di felicità lo trovi e da lì devi ripartire...sai nel buio più nero c'è sempre una piccola crepa...e da lì che entra la luce...sta a noi poi allargare quella crepa!!!!un abbraccio visrtuale è il massimo che posso fare!!!
mandorla ha detto…
Ahahahah!!!!
mi hai fatto morire dal ridere!e scusa se rido sul blocco!ma è un ridere di apprezzamento!
quello ke scrivi è tutto vero,soprattutto dell'egoismo dilagante..è la cosa più brutta.
però non devi generalizzare!dai le generalizzazioni fanno male,soprattutto quando non ci vanno bene le cose,e quando ci siamo rotti i coglioni!perchè poi è normale diventare cinici..E INVECE NO!
adesso vedi tutto nero,e pur bello,sempre attuale ed elegante ke sia il nero,annoia!!eh!annoia!!
e non vedi i colori!
Navigo a Vista ha detto…
i tuoi motivi di blocco sono anche i miei....

Grazie per la tua visita e per il tuo commento.

a presto!
CosmoGirl ha detto…
@Redazione: che bello che mi capisci, bella matusa!! :)
Comunque hai ragione, poi qualcosa di bello arriva per fortuna!

@CiuccioRock: grazie!! :D

@Marta: se mi tingo i capelli di verde più che cambiare il mondo mi tocca cambiare città!!! ahahahaha Per la ventata di ottimismo va bene anche Cosmopolitan? Eh, cosa potevo leggere io?? :D
Un abbraccio

@Daniela: sì grazie caro Walt!! Mannaggia!! Ho scritto anch'io un post sul principe azzurro ahahahha andrò presto a leggere il tuo, promesso!

@Valentina: hai ragione, non bisogna mai perdere l'entusiasmo, anche perché è ciò che fa avvicinare volentieri la gente, me l'ha ricordato un amico ieri!
Un abbraccio

@Finalmentemamma: sei sempre dolcissima, grazie. Ti adoro!!

@mandorla: vero, non bisogna generalizzare e voi siete la sfumatura che mi ricorda che c'è qualcos'altro oltre al nero anche in un momento buio! Grazie!

@Navigo a Vista: grazie a te e benvenuta! Ti sono vicina perché ti capisco...
A presto
F.L.A. ha detto…
Vale lo stesso una risposta molto in differita...?
Mi è mancato leggerti! Come vedi gli spunti non ti mancano mai, è bello perchè hai sempre qualcosa da dire, su cui riflettere e far riflettere. I tuoi sentimenti aleggiano anche in me, lo schifo che regna attorno a noi è quasi paradossale. Tra Yara, il bunga bunga, il Giappone, la Libia, la gente che vedi tutti i giorni, quelle che a 30 anni fanno ancora i giochetti da liceale, la mancanza di rispetto da parte dei "giovani" (entro nel club matusa), c'è poco da stare allegri...
Io non guardo più il TG, un problema risolto!
F.L.A. ha detto…
P.s. Ma quanto è bella la pubblicità della vigorsol??
CosmoGirl ha detto…
Certo che vale! Sono sempre felice quando passi a leggermi!
Sai che anch'io non guardo più il tg? Me ne vergogno eh, non mi sento una cittadina modello ma ogni volta che lo guardo mi viene voglia di scappare... :-/

Ps. Bah secondo me i pubblicitari della Vigorsol hanno degli strani gusti, prima lo scoiattolo che peta, adesso sta tizia che sembra uno zombie...speriamo che funzioni la campagna! :D

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