Pessimismo vs Ottimismo

Tra tutti i link, più o meno discutibili, che mi capita di vedere nella mia home page di Facebook, tempo fa mi è capitato di leggere questa frase “L'ottimista vede una possibilità in ogni difficoltà, il pessimista vede una difficoltà in ogni possibilità”.
Per quanto non trovassi nulla da eccepire, c'era qualcosa che mi infastidiva profondamente. Forse non la comprendevo, forse non la sentivo mia o forse la ritenevo semplicemente una boiata colossale, pur senza saperlo motivare.
Fatto sta che, da brava pessimista (o forse semplicemente realista?), ho sempre pensato che devi essere scemo per vedere il bello nelle cose brutte, o se non proprio scemo qualcosa giù di lì!
Sì lo so, è meglio essere ottimisti, gli ottimisti vivono meglio e si vive meglio accanto a loro. 
E va bene io mi sforzo ma che ci posso fare? Secondo me una difficoltà è una difficoltà e se invece cerco di vederci una possibilità, secondo me mi sto solo prendendo per il....in giro.
Probabilmente mi piace vincere facile (o mi piacerebbe, visto che non è mai stato così) ma non riesco a essere il tipo che “grazie Signore per questi tempi difficili, grazie che mi metti alla prova, grazie che mi fai provare la sofferenza perché questo mi rende una persona migliore”.
Ma anche no!
Dai diciamocelo, le difficoltà non piacciono a nessuno, quantomeno non sul momento a caldo.
Col senno di poi invece...
Beh col senno di poi, è tutta un'altra storia. Persino una realista come me riesce a vedere che forse, anche in quell'evento così brutto e deprimente, si nascondeva un disegno superiore o una strada inaspettata da prendere.
Eh sì, e se ve lo dico io potete crederci perché l'ho provato sulla mia pelle!
Vi racconto questa cosa ma che resti tra noi.
Mesi fa mi è capitato di vivere un brutto episodio, una cosa che mi aveva fatto soffrire e che mi aveva scottato al punto tale da farmi cambiare. Non riuscivo più a scrivere. Non riuscivo più a parlare di me. Perché quello che avevo detto era stato usato contro di me, perché le mie sofferenze erano state prese, rigirate e sparate come coltelli dritti dritti nella mia schiena. Ho chiuso il mio blog. Avevo persino paura a parlare di me agli amici. Qualcosa dentro di me era cambiato e non voleva più tornare come era prima. Provavo rabbia perché oltre alla sofferenza, c'era la frustrazione di vedere che la mia più grande passione, essere una blogger, mi stava abbandonando e con essa l'ispirazione e la voglia di rendere gli altri partecipi dei miei pensieri.
Ho passato mesi in “stallo”, senza sapere cosa sarebbe stato di me.
E poi ora, a distanza di otto mesi, mi guardo indietro e mi accorgo che quell'evento preciso mi ha portato a fare scelte che mi hanno solo fatto del bene. Sono approdata in una nuova piattaforma di blogger, una piattaforma che mi da molto di più e mi piace più della precedente. Ho un nuovo ed entusiasmante progetto, ho preso molto più seriamente la faccenda del blog, non più come un diario personale ma come un modo per comunicare le mie idee e soprattutto ho imparato come, quanto e con chi parlare di me stessa. 
Mi ha reso più forte e più sicura e ora mi ritrovo quasi a ringraziare mentalmente quella persona che ha cercato di farmi del male e che, senza saperlo, invece mi ha fatto un gran bene! 

Ciò non toglie che, se la incontro, la scasso di mazzate lo stesso, ma questa è un'altra storia! 

La vera morale è questa: tutto accade per un motivo e (consentitemi il rigurgito di ottimismo) dipende solo da noi se lasciarci abbattere o forgiare nuove armi per le battaglie future!

Commenti

mandorla ha detto…
Ma allora tanto di cappello alla tua svolta da blogger!=)
Io sono una grande ottimista e positivista.cioè io proprio non riesco a fare diversamente,anche perchè ho sempre avuto molta fiducia negli eventi.
ora,è anche vero che per mia fortuna non mi è mai capitato che la vita mi mettesse davanti "robe veramente serie",,non so se mi capisci,,
ammiro chi cmq trova la il coraggio la forza la volontà di guardare oltre in qualsiasi cosa..
forse perchè sono cresciuta con una mamma che è il pessimismo vestito,quindi,credo per reazione,faccio e penso tutto il contrario,costatando pure che fa bene davvero!
un bacio
Eva ha detto…
Condivido il concetto di REALISMO.
Io mi sento dire spesso che sono una pessimista, ma invece mi ritengo solo un'obiettiva, cauta ed equilibrata!
CosmoGirl ha detto…
Ah sì sì, l'ottimismo fa sicuramente bene. Solo che io non riesco a non guardare in faccia la realtà. Poi il coraggio e la forza di rialzarmi l'ho sempre avuta e l'avrò sempre ma non riesco a vedere il positivo nelle cose negative. Mi sembrerebbe di prendermi in giro. Poi riesco a trovare una morale in ciò che accade e molto spesso mi accorgo che "forse è meglio che sia andata così", come in questo caso ma sul momento non riesco a fare la "positivista"!
Grazie ragazze dei commenti, è sempre bello confrontarsi con voi!
Un abbraccio

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