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Piccola Guida all'Uomo "Risolto" (con la stabilità emotiva di un petardo sotto le feste)

  Avete presente quella specie protetta che si presenta al primo appuntamento non con un mazzo di fiori, ma con l’autocertificazione di "Persona Evoluta” ? È quel soggetto che, con un tono di voce talmente modulato da sembrare un audiolibro di mindfulness, vi spiega di aver finalmente trovato il proprio "centro perfetto". Come? Grazie a anni di eroica solitudine, meditazione trascendentale sul divano e, soprattutto, alla lettura intensiva della quarta di copertina di svariati libri di psicologia. Vi guarda con aria saggia e compassionevole, sospirando su quanto sia "difficile oggi trovare persone dotate di maturità emotiva", sottintendendo, ovviamente, che lui ne ha da vendere ( spoiler: è in bancarotta ). Ecco a voi una comoda guida per identificare il "Guru da Comodino" prima che la sua "aura" vi esploda in faccia. Anatomia del Saggio (dei miei stivali) 1. Il Teorema del Divano Il nostro eroe ha un curriculum teorico impeccab...
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L'uomo Casper

Ovvero il fantasma. Quello che c’è ma non si vede. Quello che non puoi raccontare agli altri della sua presenza. Chi è che racconterebbe di vedere i fantasmi senza temere di veder messa in dubbio la sua sanità mentale? Questo genere di uomo è quello che  sta con voi ma non lo deve sapere la sua famiglia, i suoi amici, i suoi colleghi, Dio, ecc. ecc. Non lo deve sapere nemmeno il cane!  “Tesoro stasera non ci possiamo vedere perché devo portare fuori il cane, e sai…lui non sa che stiamo insieme”. Ad occhio qualcosa ci dice che i conti non tornano ma noi che, si sa, per antonomasia siamo portate a voler  credere ad ogni costo alle stronzate, tentiamo di giustificarlo. Del resto lui dice che se continuate a stare bene insieme lo dirà a tutti e voi state lì a chiedervi se questo avverrà prima o dopo la profezia di Armageddon. Poi però, a dispetto delle profezie, cercate di seguire una filosofia per cui bisogna rispettare la libertà altrui, i bisogni altrui, il...

Casi umani su Tinder

Ne senti parlare in ufficio, dall’estetista, dalle amiche e pensi “io non ci casco!” . E invece ci caschi! Vuoi la noia, vuoi l’ultimo ragazzo che ti ha delusa , vuoi la proverbiale curiosità femminile o l’ esigenza di sentirsi un po' corteggiate , alla fine clicchi su download. Crei un profilo , metti quattro o cinque foto , una descrizione il più scoraggiante possibile, per fare preselezione, e ti ritrovi nel magico mondo di # Tinder ! Ti si apre questo catalogo di foto in cui puoi, con tutta la crudeltà di cui sei capace, cestinare i soggetti che popolano questo bizzarro mondo, salvo rara clemenza. Scrutando questo catalogo ho scoperto delle cose pittoresche che sento il bisogno di condividere,   per esorcizzarne il conseguente trauma. Ne ho riassunte 10 per voi, chi non ama l'ironia passi oltre! 1) Agli avvocati piace il sadomaso . Ebbene si, non so perché ma la correlazione tra chi palesemente mostra di preferire questa pratica e la s...

Il Peter Pan con le rughe

  Stessa storia, stesso posto, stesso bar. Ti ritrovi lì al bancone a bere qualcosa e ti si avvicina una persona sulla cinquantina. Pensi "però niente male", esteticamente ti piace, così decidi di scambiarci due chiacchiere. Mentre lo osservi noti che ha stile nel vestire, uno stile tutto suo ma di carattere e questo ti intriga. La conversazione è la solita conversazione che si ha con una persona appena conosciuta. Dopo qualche scambio di battute lui ti offre da bere e inizia a chiederti della tua vita. Sei single, sei mai stata sposata, hai figli, cose così. E tu fai lo stesso. Archiviato il necessario interrogatorio per inquadrare la situazione che hai davanti, si arriva al presente. Lui, separato da più di dieci anni con un figlio ormai adulto, vive da solo e ama la sua indipendenza. Fin qui tutto bene, è sempre bello conoscere persone autonome in tutti i sensi, soprattutto se lo sei anche tu. Ma poi, piano piano, con le domande giuste, iniziano a emergere indizi interessa...

Il limite da non oltrepassare

Foto di  Manfred Antranias Zimmer  da  Pixabay   In ogni rapporto c’è sempre un limite oltre al quale non è più possibile tornare indietro. A volte quel limite è quando inizi a provare qualcosa per una persona, amore o affetto sincero, dopo non puoi più tornare indietro e smettere di provarlo. O forse sì? Forse c’è qualcosa che rompe i rapporti in modo irreparabile, forse c’è un limite, in senso negativo, che una volta oltrepassato è impossibile tornare indietro e sistemare le cose?

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