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Visualizzazione dei post con l'etichetta riflessioni

Crisi di coppia e mancanza di sesso: colpa del mal di testa o della minestra riscaldata?

  C’è un grande classico che attraversa le epoche, i matrimoni e le convivenze di lungo corso: la carenza di sesso nella coppia . O meglio, la narrazione secondo cui a un certo punto, misteriosamente, la donna entri in sciopero verticale delle lenzuola, lasciando l'uomo nel deserto dei tartari sentimentale. Prima di tutto, bisognerebbe aprire una parentesi grande quanto una casa: sarà tutto vero? O a volte questo presunto "digiuno" è l’alibi perfetto che l'uomo usa per andare a fare il piacione in giro e sentirsi di nuovo un ventenne? (Anche se, diciamoci la verità, con le anse cardiache di un quarantenne). Ma facciamo finta che sia tutto vero. Mettiamo che davvero, in quella camera da letto, le lenzuola siano fredde da mesi o anche anni. La prima domanda da farsi dovrebbe essere: “Perché lei non ha più voglia di fare l'amore?” . E qui si apre un mondo. La minestra riscaldata: quando la monotonia affossa l'intimità di coppia La verità è che, se gli uo...

Il limite da non oltrepassare in una relazione: perché certe persone vanno accompagnate alla porta

Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay In ogni rapporto esiste una linea invisibile oltre la quale non è più possibile tornare indietro. Accade nel bene, quando decidi di abbassare le difese e dare a qualcuno le chiavi della tua casa interiore. Ma accade soprattutto nel male, quando le azioni dell'altro rompono qualcosa in modo irreparabile. Cosa spezza davvero un legame? Questo limite ha un significato diverso per ognuno: Per alcuni è un tradimento fisico. Per altri è una singola bugia che frantuma la fiducia. Per altri è il sentirsi soli nel momento del bisogno, o lo scontrarsi con l'egoismo di chi preferisce ignorare il tuo dolore. Per me i limiti sono tanti. Non ho mai nascosto la mia tendenza a scavare a fondo e a vedere le motivazioni più nascoste che spingono le persone ad agire. E quando mi accorgo che quelle motivazioni non sono nobili, ci metto un attimo ad allontanarmi: nella mia vita le caselle disponibili per le persone tossiche sono ufficialmente finit...

Il piacere femminile è un problema tuo? (Cronache di uomini pigri e come evitarli)

I numeri parlano chiaro: il 73% delle donne non raggiunge quasi mai l’orgasmo durante un rapporto sessuale e il 20% dice di arrivarci solo la metà delle volte. Tradotto in pratica? Nella maggior parte dei casi, il rapporto si considera chiuso appena l’uomo ha raggiunto il suo piacere (o quantomeno sospeso per un po', per i più "sportivi"). Ma del piacere femminile, chi si preoccupa davvero? Quante donne pensano che non arrivarci sia "normale"? O, peggio ancora, che sia un problema soltanto loro? L'incontro con il "figo" di turno Di recente ho avuto il piacere di incontrare un ragazzo davvero notevole. Uno di quelli da "Che fai, te lo fai scappare?" . Risultato? Durante l’intero rapporto non ha ascoltato una singola indicazione su cosa mi piacesse e cosa no. Alla fine, quando gli ho detto chiaramente di non essere venuta — perché sì, i tempi in cui si finge sono ufficialmente finiti —, la sua risposta è stata un perentorio: «Non è un pro...

Siamo Una Generazione di "Fantozzi" dell’Amore? (posto fisso e altri guai)

Foto di  www_slon_pics  da  Pixabay   È possibile che siamo tutti alla ricerca di un “posto fisso” in una relazione?  Siamo una generazione di individui che di individuale non ha nulla? Può essere che quel posto fisso sia l’obiettivo per il quale siamo disposti a renderci ridicoli come il caro ragionier Fantozzi? Negli ultimi giorni ho ascoltato storie che rispondono tristemente di sì. Del tipo: “Non sia mai che si crei dello spazio vuoto tra uno e l’altro” Per colpa di una combo Tinder-Facebook Dating (non fate domande), ieri sera sono uscita con un tizio che mi ha raccontato di essere uscito l’anno scorso con una ragazza che, dopo non averlo sentito per un giorno, lo ha scaricato per un altro. Ma fin qui ancora delirio semi-normale.  Quest'altro con cui ha iniziato a frequentarsi, dopo un paio di settimane, era già diventato “inizio di una relazione” su Facebook con annesse foto hashtag #noi. Un paio di settimane, vorrei ribadire. Ma fin qui ancora delir...

Le donne quante battaglie devono ancora combattere?

Foto di  PublicDomainPictures  da  Pixabay   Oggi ho fatto un po’ di ricerche per il mio post su Instagram riguardo alla Festa della Liberazione. Volevo guardarla dal punto di vista delle donne, capire cosa ha significato per noi. Dopo aver visto che il regime ha impedito e ritardato di un paio di decenni l’emancipazione femminile in Italia, non ho potuto fare a meno di chiedermi come vivono le donne negli stati in cui esistono ancora dei governi totalitari.

Le domande giuste

Foto di  Gerd Altmann  da  Pixabay   Perché capitano tutte a me? Perché proprio a me? Che cosa ho fatto di male nella vita? Perché non me ne va mai dritta una? Perché nessuno mi capisce? Perché incontro sempre uomini stronzi? Vi è mai capitato di farvi queste domande? A me molto spesso.

La storia d'amore da film: come funziona (e perché il Signor Disney era un cazzaro)

Allora amiche, partiamo da un presupposto che credo ormai sia risaputo ma non lo ripeteremo mai abbastanza: il carissimo Signor Disney era un cazzaro. Ci ha creato più turbe psichiche la Disney che tutti i possibili traumi della nostra infanzia! Penso che probabilmente se creassimo un’associazione “donne dalla vita sentimentale rovinata dal Sig. Walt” e facessimo causa potremmo chiedere i danni morali. Ok, adesso la smetto, che qui finisce che mi fanno causa loro! Ma detto questo, bisogna dire che anche i fantastici film romantici Hollywoodiani con il loro happy ending non hanno contribuito alla nostra sanità mentale. Però vorrei che oggi ci soffermassimo su un dettaglio che probabilmente ci è sfuggito . Fateci caso, in tutti quei film romantici, in cui la ragazza perde la testa per il ragazzo di turno, lei che tipo è ? È frequente vederla in scene in cui mentre fa spinning con l’amica le racconta che lui non si fa sentire, in cui va a bere con gli amici e ridono del messaggio che no...

Tutto e subito

Foto di  Gerd Altmann  da  Pixabay   Previsioni meteo, previsioni del futuro, previsioni del traffico...  Viviamo in una società che non sa aspettare cosa riserva il domani, che non vuole più sorprese ma vive con l'ansia di conoscere prima cosa l'aspetta. Mi viene in mente il titolo di una canzone dei Queen: “I want it all and I want it now” , "Voglio tutto e lo voglio subito" ! Praticamente il mio motto da sempre o, per meglio dire, ciò contro cui ho passato la vita a lottare. Non conto più le volte in cui mi sono sentita dire “Non puoi volere tutto e subito!”. E' davvero così? Non si può volere tutto e subito? E la pazienza è davvero la virtù dei forti?

Troppa sensibilità?

Foto di  Enrique Meseguer  da  Pixabay   Quante sono le persone nella vostra vita che pensate vi vogliano veramente bene? Quelle sulle quali potete contare nei momenti difficili?  Quelle davvero pronte a darvi una mano nel momento del bisogno? Quelle che sapete non vi abbandoneranno mai? Non parlo di quei rapporti nati da poco, che all’inizio si sa è tutto fuoco e fiamme. Non parlo nemmeno di quelli con la data di scadenza scritta in fronte, che ti accompagnano nel percorso per un po’, sembrando le persone più importanti della tua vita ma poi puff, all’improvviso, per un motivo o per un altro, ti giri e non ci sono più. Parlo di quei rapporti veri , di quelle persone che non ti ferirebbero mai volutamente, che non ti lascerebbero mai a terra e soprattutto che non sferrerebbero mai il colpo di grazia. Quelle che ti vogliono bene come fossi una parte di loro e che metterebbero da parte sé stessi per aiutarti.

La porta della tua vita

Foto di  Arek Socha  da  Pixabay   Ognuno di noi ha una porta.  Un ingresso dal quale decide di far entrare le persone che incontra nel proprio cammino . C’è chi questa porta la tiene spalancata perché si fida di chiunque incontri, c’è chi invece l’ingresso lo vede diventare sempre più piccolo e angusto, a furia di far entrare gente che non se l’era meritato. Il problema è che molto spesso facciamo entrare delle persone con i presupposti sbagliati. Ho sempre ragionato con la filosofia del “Questa cosa mi migliora la vita?” Se la risposta era sì, lasciavo entrare.  Ad oggi comincio a pensare che questo sia il presupposto sbagliato da cui partire.

I gesti romantici

Foto di  aliceabc0  da  Pixabay   Quanto contano i gesti da film in una relazione?  Avete presente, per dirne una, quelle cose alla Richard Gere che va in limousine sotto casa di Julia Roberts?  Che poi alla fine, sempre lì si torna, si rifà al principe che correva a salvare la principessa sul cavallo bianco! Grazie Signor Disney, grazie! Ecco queste cose possono essere un tantino fuorvianti .  Se ci siamo fatte rimbecillire da queste cagate, sicuramente penseremo che un uomo che ci ama fa questi gesti. I tranelli sono due:

Scrivi il tuo futuro

Foto di  StockSnap  da  Pixabay   Vi prego basta con queste frasi del tipo “Se è destino sarà”, “Se deve accadere accadrà”. Sono tutte paraculate! La verità è che nella vita le cose che vuoi le devi afferrare , troppo comodo star lì, con le mani in mano, tanto se è destino…. Ma destino un cazzo!

Quando il futuro diventa condizionale

Foto di  Jess Bailey  da  Pixabay   “Ti amerò per sempre” “Non ci lasceremo mai” “Sarò sempre al tuo fianco” “Se cadrai mi troverai accanto a te” “Lotterò con te” “Ti stringerò a me ogni giorno” “Ti amerò sempre di più” “Sarò la persona che vedrai ogni mattina quando ti svegli”. Sono promesse importanti, ipoteche sul futuro, cambiali firmate.     Se le parole valessero come una firma, ci sarebbero molte persone perseguibili a questo mondo.  I verbi al futuro si usano troppo indiscriminatamente, si sfoggiano come una rara abilità, si prestano per poi prenderseli indietro. Dovrebbe esistere un tribunale delle promesse e un carcere di massima sicurezza per i millantatori del “per sempre” .  Non è forse un’infame truffa parlare al futuro quando poi nella vita tutto può cambiare?

La vita è come un'ascensore?

Foto di  Khusen Rustamov  da  Pixabay   In questi giorni sono stata in ascensore. Quel marchingegno che ti fa fare su e giù per i piani e gli umori della vita. Quella macchina infernale che ti da l' illusione di poter salire e restare a un piano alto, salvo riprendere la sua corsa quando meno te l'aspetti e riportarti giù, con un brusco contraccolpo. Sulla vita se ne dicono tante: la vita è buffa, la vita è bastarda, la vita è sorprendente, la vita è una. Quello che non si dice è che la vita va addomesticata .

Il cantastorie: guida semiseria alle peggiori categorie di cialtroni

Foto di  Florin Radu  da  Pixabay   "A mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar (da narrar).  Venite con me nel mio mondo fatato per sognar…(per sognar)" Se ascoltate bene, mentre lui parla, in sottofondo, potrete sentire questo motivetto. Per chi si fosse perso un pezzo di infanzia, parliamo della famigerata sigla delle "Fiabe Sonore" dei Fratelli Fabbri Editori: quei leggendari vinili (e poi audiocassette) in cui la voce narrante – indimenticabile quella di Silverio Pisu – apriva le porte a mondi magici e rassicuranti. Peccato che, crescendo, i cantastorie a cui andiamo incontro non abitino più nei libri illustrati, ma nelle piazze, nei bar o sulle chat di dating , regalandoci visioni che meriterebbero di essere catalogate nei nostri migliori trattati semiseri sulle favole e la realtà. Il cantastorie moderno , altrimenti detto quello che spara una marea di cazzate, è una figura tradizionale del genere maschile, largamente diffusa nella cultura degl...

L'uomo peperonata: quando a volte ritornano (e non dovrebbero)

Foto di  Kai Pilger  da  Pixabay   Quello che ti si ripropone. Ciclicamente. Come il cibo indigesto che ogni tanto si fa risentire, risalendo la china. Della serie “a volte ritornano”. Avete presente quello con cui magari avete avuto una storia al liceo durata un quarto d’ora o poco più, quello che magari vi ha scaricato per una ex o per una new entry, quello con cui si è concluso poco o niente, che però ogni volta che chiude una storia con la sfigata di turno, torna alla carica con voi? Ecco sto parlando proprio di questo genere di esemplare di sesso maschile, non dotato di attributi e nemmeno di neuroni sufficienti a prendere una cazzo di posizione nella sua insulsa vita. Di solito quando questo genere di ominide ritorna , voi avete già ben capito come funziona l’andazzo e non lo volete vedere manco dipinto. Però volete essere gentili , giusto per non sparare sulla croce rossa, quindi gli dite che per voi è solo un amico e niente di più. Ma lui, boh, si vede che i...

Rimanere amici dopo la fine di un amore? (Manuale di sopravvivenza)

Foto di 👀 Mabel Amber, who will one day da Pixabay Voi cosa fate quando chiudete una relazione?  Troncate ogni rapporto o rimanete amici?  Mantenete dei rapporti civili o passate all’odio puro?  Ci sono persone che credono nell’ ”amico del giorno dopo” e instaurano un meraviglioso rapporto che poggia le sue fondamenta proprio sul tempo passato insieme da fidanzati. Un ottimo riciclo direi, per non buttare via niente! Ma sarà vero che si può rimanere amici? Le variabili sono tante ma sicuramente molto dipende dalle motivazioni per cui la storia è finita . Se la delusione ha scalfito la stima, ritengo sia improbabile ma se ci si è lasciati perché i sentimenti sono svaniti pian piano, forse è possibile. Se lo ami ancora Grignani cantava “ma quali buoni amici maledetti, io un amico lo perdono mentre a te ti amo”. A parte il clamoroso errore grammaticale, direi che tutti i torti non li aveva. Quando ci si lascia ma da una delle due parti ci sono ancora dei sentimenti fort...

Le stronze hanno più successo?

Foto di  Pera Detlic  da  Pixabay   STRONZA: secondo qualcuno l'acronimo di Signora Totalmente Realizzata, Orgogliosa, Non-Zerbino, Autonoma.   Contrariamente a ciò che starete pensando una stronza "non è una donna che parla con un tono di voce aspro. Non è una donna caustica o volgare. È cortese ma chiara." (cit. Sherry Argov) Di seguito definiamo i  comportamenti  che contraddistinguono una cosiddetta "stronza":   1) Una stronza fa capire chiaramente, con lo sguardo deciso e un atteggiamento risoluto, che  non accetta in alcun modo di essere calpestata . Pena: un immediato e irrimediabile allontanamento da parte sua. 2) Una stronza non insegue mai nessuno. Rende chiaro ed evidente che  non ha bisogno  del lui di turno e che è solo lui a guadagnarci stando con lei. 3) Una stronza non ha timore di  affermare e sostenere le proprie idee  e impedisce a chiunque di farla sentire un’idiota. Casomai fa in m...