Julie & Julia: il fuoco che arde dentro.


Ho appena finito di vedere Julie & Julia, un film di Nora Ephron del 2009, tratto da due storie vere, nonché da due libri.
Visti gli argomenti che tratta, ossia blog e cucina, non potevo certo farmelo sfuggire!
Sono rimasta affascinata e travolta dal personaggio di Julia Child, interpretato meravigliosamente da Meryl Streep. 
Julia è un’americana trasferitasi a Parigi negli anni cinquanta,  adora il cibo e per questo, dopo aver frequentato una prestigiosa scuola di cucina, decide di imbarcarsi in un’ardua avventura, quella di pubblicare un libro di ricette francesi per gli americani. Ma quel che più colpisce di questo personaggio, oltre a questa voce un po’ squillante e un atteggiamento da “sono perennemente ubriaca”, è la positività con cui affronta la vita. 
Le invidie non la scalfiscono, anzi lei gli fa una pernacchia. Le recensioni negative non la scoraggiano, anzi la stimolano a fare meglio. Le cose che vanno storte non la innervosiscono bensì lei dice “qualcosa ci inventeremo”.
Julie Powell invece è una trentenne un po’ nevrotica e insicura (non me ne voglia la vera Julie) che, per combattere la frustrazione che le procura il suo lavoro, decide di aprire un blog, il cui progetto prevede la realizzazione di tutte le ricette del libro di Julia Child entro un anno, con relativo resoconto sul web. 
Il suo personaggio è un po’ meno piacevole. Si demoralizza continuamente e diventa isterica quando qualcosa non le riesce. Ha un marito davvero paziente, così come Julia, ma a parer mio ne abusa un po’ troppo, sfogando su di lui le sue frustrazioni e mettendolo completamente da parte per concentrarsi solo su se stessa e sul suo progetto.
Essere come Julia credo sia impossibile, sono poche le persone che abitano su un altro pianeta pur poggiando i piedi sulla terra e che riescono a non farsi sversare l’umore da niente e da nessuno, ma è comunque un bell’esempio di come la vita può essere presa pensando ma sì…qualcosa ci inventeremo. Del resto, come ho già detto, farsi infartare serve a poco ma chissà perché, nel momento opportuno, non riusciamo a ricordarcelo.
Mentre il personaggio di Julie mi ha fatto capire quanto sia brutto vedere dall’esterno una persona al limite del narcisismo, sempre negativa e pronta a buttarsi giù. Io non vorrei vivere accanto a una persona così perciò non voglio nemmeno essere una così.
Un’ultima riflessione riguarda l’importanza di inseguire qualcosa, un progetto o un sogno. È una cosa che ti fa sentire viva e dà un senso alle tue giornate. Hai la percezione che stai creando qualcosa, che sei di più del ruolo che questa triste società di cuce addosso, che puoi tirare fuori il fuoco che arde dentro di te invece di spegnerlo, come cercano di insegnarti fin da bambino, impostandoti ed educandoti al limite del robotismo.
Tiriamolo fuori quel fuoco, che sia cucinando, scrivendo, suonando, dipingendo, correndo, cantando, ballando, e qualsiasi altra cosa il nostro “io” senta di voler fare.
È questo che rende la vita degna di essere vissuta!

Ps. Se avete visto il film sono curiosa di sentire i vostri pareri, se non l’avete visto…beh guadatelo!

Commenti

Claudia ha detto…
l'ho adorato, Meryl Streep è fantastica, ha interpretato Julia benissimo...
sono rimasta un po' "così" per la fine.. nel senso che ho trovato più avvincente il film che per la fine mi aspettavo qualcosa di più "Wow"..
però, come ti ho detto, l'ho adorato così!!
CosmoGirl ha detto…
Hai ragione, anch'io ci sono rimasta un po' così per la fine. A dire il vero mi aspettavo che come minimo si incontrassero.

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